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Gaza: Israele prosegue la guerra contro i terroristi di Hamas. Onu e Corte dell’Aja perseguono solo Netanyhau

TEL AVIV – Ormai sono cento giorni di guerra tra Hamas e Israele a Gaza, e il conflitto non cessa, nonostante la scandalosa partigianeria dell’Onu e del suo segretario Guterrez che invita Israele a fermarsi per tutelare i diritti umanitari dei soli palestinesi, ignorando quanto ha fatto Hamas, organizzazione terroristica palestinese, che ha massacrato civili inermi e catturato e poi ucciso ostaggi israeliani.

Cominciato con il massacro nei kibbutz del 7 ottobre, il conflitto non ha al momento in vista alcuna tregua possibile. Benyamin Netanyahu è chiaro: “Nessuno ci fermerà, nemmeno L’Aja o l’asse del male” e Israele non scenderà a “compromessi” (come un cessate il fuoco) se non con la “vittoria totale” nella battaglia contro Hamas. I negoziati appaiono in stallo e riguardano anche il destino della Striscia alla fine della guerra, con l’America in disaccordo con Israele.

L’inutile e controproducente Corte del,Aja, che giudicherebbe sulla violazione di diritti umani (ma solo a senso unico, qiuello delle sinistre) ha inixiato un procedimento contro lo Stato ebraico, che controbatte deciso: gli atti di genocidio sono stati compiuti da Hamas ai danni di Israele e non il contrario. Nella difesa davanti giudici della Corte dell’Aja, lo Stato ebraico ha risposto alle denunce del Sudafrica sostenendo che l’accusa “non ha portato alcuna prova” dei presunti tentativi di genocidio nella Striscia ma “solo l’evidenza di una guerra difensiva morale come nessun’altra”.
Nel secondo giorno di udienza, mentre 6 Paesi dell’America Latina si sono schierati con il Sudafrica, il team di difesa di Israele, guidato dal consigliere giuridico del ministero degli esteri Tal Becker, ha ammonito i giudici che i rappresentanti di Pretoria hanno presentato “un quadro fattuale e giuridico profondamente distorto”. “L’intero caso – ha aggiunto – si basa su una descrizione deliberatamente decontestualizzata e manipolatoria della realtà delle attuali ostilità”. Becker ha quindi descritto il “massacro, le mutilazioni, gli stupri e rapimenti su vasta scala” compiuti da Hamas il 7 ottobre e ha ammonito che “se ci sono stati atti di genocidio, sono stati perpetrati contro Israele”.

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