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Gaza: Onu e Usa chiedono aiuti per le popolazioni, ma non la tregua. Dunque la guerra continua, come in Ucraina

NEW YORK – Israele continua a martellare la Striscia con intensi raid aerei nella zona di Gaza City all’indomani del voto Onu e allarga le operazioni terrestri ad altre aree dell’enclave palestinese. Mentre l’Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Gibilterra, e quindi il Mediterraneo, se gli Usa e i loro alleati continueranno a commettere “crimini” nella Striscia: “Dovranno aspettarsi presto la chiusura del Mar Mediterraneo, dello Stretto di Gibilterra e di altre vie d’acqua” da parte delle forze della “resistenza”, ha avvertito Mohammad Reza Naqdi, comandante dei pasdaran, nel pieno delle tensioni nel Mar Rosso alimentate dagli attacchi Houthi.

BIDEN – Nuovo colloquio telefonico fra Biden e Netanyahu. Quest’ultimo ha ringraziato il capo della Casa Bianca per la posizione di Washington all’Onu chiarendo che “Israele continuerà la guerra fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi”. “Ho avuto una lunga conversazione con Netanyahu oggi, è stata una conversazione privata. Non ho chiesto il cessate il fuoco”, hadetto Biden. Il presidente Usa ha messo in evidenza la necessità di proteggere la popolazione civile a Gaza e coloro che sostengono le attività umanitarie, e ha osservato l'”importanza di consentire ai civili di spostarsi in modo sicuro dalle aree dei combattimenti”.

ONU – Dopo giorni di rinvii, il Consiglio di sicurezza dell’Onu è riuscito – con l’astensione degli Stati Uniti e della Russia – a far passare un testo sulla guerra a Gaza. Che però ignora la richiesta di una tregua immediata. La risoluzione – la seconda approvata in oltre due mesi di guerra – chiede dunque misure “urgenti” per consentire “un accesso immediato, sicuro e senza ostacoli di aiuti umanitari” nella Striscia e per “creare le condizioni per una cessazione sostenibile delle ostilità” in un non meglio precisato futuro.

Onu e Usa in pratica, non riuscendo a trovare le condizioni per una tregua né a Gaza né in Ucraina, dove anzi Biden fomenta le ostilità, in pratica decidono che la tensione resti in queste due zone delicate per gli equilibri mondiali. Che vengono così messi a rischio anche dall’Iran che minaccia di chiudere lo Stretto di Gibilterra, e quindi il Mediterraneo, se gli Usa e i loro alleati continueranno a commettere “crimini” nella Striscia: “Dovranno aspettarsi presto la chiusura del Mar Mediterraneo, dello Stretto di Gibilterra e di altre vie d’acqua” da parte delle forze della “resistenza”, ha avvertito Mohammad Reza Naqdi, comandante dei pasdaran, nel pieno delle tensioni nel Mar Rosso alimentate dagli attacchi Houthi.

Complimenti al vecchio presidente dem, delfino di Obama. Grazie ai quattro anni del suo mandato le sue truppe si sono ritirate dall’Afghanistan, lasciando mano libera ai talebani, e la tensione è salita in Europa, nel Mediterraneo, Medio Oriente e nei rapporti Taiwan – Cina – Corea del Nord. In alcune zone cioé pericolose per la Ue e per l’Italia, ma lontane dagli Usa. Mentre la Ue conferma la sua inutilità adeguandosi pedissequamente alle decisioni del presidente Usa, seguita prima da Draghi e poi dalla Meloni,

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