Rinnovare le Istituzioni

Iran, Israele e Gaza al centro dell’attenzione mondiale. Zelensky, caduto nel dimenticatoio, si agita

ROMA – Il G7, Biden, la Ue e anche Meloni prestano forte attenzione alla crisi in atto in Israele e a Gaza e alle minacce degli ayattollah, che rischiano di far esplodere il conflitto in Medio Oriente. Mentre in Ucraina la situazione si evolve a favore delle truppe russe e Zelensky continua nella sua pervicace intenzione di non accedere a trattative di pace chieste da molti. E insiste nelle sue piagnucolose richieste di aiuti in armi per attaccare il territorio russo.

Gli aiuti militari a Kiev sono limitati, mentre Mosca continua ad avere accesso a “componenti critici necessari per produrre missili e droni”: ha affermato ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ogni missile che punta all’Ucraina contiene almeno decine di componenti elettronici e chip forniti da aziende di altri paesi e importati attraverso il territorio dei vicini della Russia”, ha detto Zelensky nel suo quotidiano discorso al Paese pubblicato sul sito web della presidenza di Kiev.     “Tutto ciò deve e può essere fermato, inclusa la tolleranza del terrore, la capacità dei terroristi di cercare alleati in tutto il mondo e lo stesso terrorismo russo, in tutte le sue manifestazioni”, ha sottolineato il presidente ucraino. Zelensky ha aggiunto che il fatto che “le sanzioni contro la Russia vengono ancora aggirate” e che Kiev aspetta da mesi l’aiuto militare degli Stati Uniti “dimostra che anche la fiducia dei terroristi è in aumento da mesi”.

Il presidente – attore dovrebbe fare un serio esame di coscienza e riflettere sulle ragioni per le quali l’appoggio e la fiducia degli alleati per l’Ucraina sta venendo meno, anche grazie alle sue responsabilità-

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