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Migranti: Biden pone limiti alle domande di asilo e agli ingressi. In Italia le sinistre vogliono arrivi illimitati

ROMA – Mentre in Italia se il governo si azzarda a limitare e restringere gli arrivi e l’accoglienza dei clandestini che arrivano su imbarcazioni o sulle navi Ong – con traversate spesso organizzate, si dice, dai trafficanti di uomini – le sinistre, i vescovi, la Ue e le associazioni di benpensanti si rivoltano e accusano Meloni, Piantedosi e Salvini, negli Usa Biden, in previsione delle elezioni, stringe il freno sugli ingressi dei migranti irregolari.

In piena campagna elettorale in vista delle presidenziali di novembre, Joe Biden lancia la stretta all’immigrazione. Il presidente americano ha firmato, infatti, un ordine esecutivo per limitare in modo significativo le richieste di asilo dei migranti al confine con il Messico. Il decreto consente a Biden di impedire temporaneamente ai migranti di fare richiesta di asilo quando i flussi migratori sono troppo elevati. La drastica azione, che ricorda quella di Donald Trump nel 2018, è destinata a spaccare ulteriormente i democratici, con i liberal già sul piede di guerra su Gaza. Quello dei migranti è, infatti, uno dei temi centrali della corsa alla presidenza.

Si tratta, rende noto la Casa Bianca, di una misura temporanea che entra in vigore quando la media giornaliera dei fermi alle frontiere supera i 2.500 in una settimana e viene sospesa quando i fermi scenderanno al di sotto di 1.500 al giorno. Verrà fatta eccezione per i minori non accompagnati, per le persone sottoposte a gravi minacce per la loro sicurezza o salute, per le vittime della tratta. Ordinanza che, pertanto, dovrebbe entrare immediatamente in vigore, considerato che la soglia di 2.500 fermi è attualmente superata, con una media di 4.200 fermi giornalieri nel mese di aprile, secondo l’ultima cifra ufficiale disponibile. Secondo un funzionario della Homeland Security citato dalla Cnn, solo lunedì le autorità di frontiera hanno individuato circa 3.500 migranti che attraversavano illegalmente il confine tra Messico e Stati Uniti.

La Casa Bianca prevede che le nuove misure saranno oggetto di azioni legali. Per Biden però si tratta di iniziative necessarie considerato che gli elettori ritengono l’immigrazione una delle priorità e valutano negativamente l’azione da lui condotta finora. Il presidente democratico ha contemplato per mesi un’azione unilaterale, soprattutto dopo il fallimento di un accordo bipartisan sulla sicurezza delle frontiere al Congresso che la maggior parte dei repubblicani ha respinto per volere di Donald Trump.

Una volta che l’ordine sarà entrato in vigore, i migranti che arriveranno al confine ma non esprimeranno il timore di tornare nei loro Paesi d’origine saranno soggetti all’allontanamento immediato dagli Stati Uniti, nel giro di pochi giorni o addirittura ore. Questi migranti dovranno affrontare sanzioni che potrebbero includere il divieto di rientrare negli Stati Uniti per cinque anni, oltre a potenziali azioni penali. Nel frattempo, chiunque esprima l’intenzione di chiedere asilo sarà sottoposto a un controllo da parte di un funzionario statunitense, ma con standard più elevati rispetto a quelli attuali. Se superano l’esame, possono richiedere forme più limitate di protezione umanitaria.

Biden dunque replica quello che avevano fatto in passato Salvini e Trump, ma solo questi ultimi due rischiano la galera.

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