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Presidenziali Usa: il nuovo che avanza, duello fra 80enni. La nomination di Biden e Trump

NEW YORK – Duello fra anziani per le presodenziali Usa. Gli 80enni Joe Biden e Donald Trump hanno conquistato il quorum per la nomination alle prossime elezioni degli Stati Uniti. Come in Italia (ma negli Usa è più raro, Kennedy e Obama erano giovani al momento dell’elezione) la canizie pare una garanzia per la tenuta del sistema (vedi da noi Mattarella e Napolitano, esperienza e sguardo a sinistra).

Con il mini Super Tuesday di oggi, il presidente in carica e il tycoon si sono assicurati i  delegati che consentono loro di correre per la Casa Bianca. Entrambi sono sono ‘presumptive nominee’, candidati in pectore, in attesa della consacrazione ufficiale alle convention estive dei loro partiti.

Trump ha vinto con oltre l’80% in Georgia, dove però la sua ex rivale Nikki Haley, pur essendosi ritirata dalla corsa, ha raccolto il 15,4%, con oltre 60 mila voti. Un segnale di allarme, secondo alcuni analisti, perché tra i repubblicani resta uno zoccolo duro anti Trump, che negli Stati in bilico come la Georgia potrebbe essere decisivo: nel Peach State Joe Biden ha vinto nel 2020 per meno di 12 mila voti. Sempre in Georgia, Biden ha vinto le primarie democratiche in Georgia ed ha così raggiunto il quorum matematico per la nomination alla Casa Bianca, pari a 1.968 delegati.

I due candidati hanno vinto le primarie anche in Mississippi. Si attendono ancora i risultati dello Stato di Washington, delle Isole Marianne Settentrionali, e dei caucus dei Democratici che vivono all’estero.

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