Rinnovare le Istituzioni

Presidenziali Usa: caos alle primarie. Ogni Stato va per conto suo. Si attende il verdetto della Corte Suprema

WASHINGTON – Caos alle primarie Usa. Per l’ammissione di Trump ogni Stato va per conto suo e naturalmente gli Stati governati dai dem, con i loro procuratori al seguito, escludono il candidato “nemico” di Biden, nell’intento manifesto di impedirgli di presentarsi alle prozzime elezioni. Il solito atteggiamento delle sinistre in ogni Paese, che cercano di mantenere il potere con ogni mezzo.

Donald Trump può correre nelle primarie dello Stato di Washington: lo ha stabilito la giudice Mary Sue Wilson respingendo l’istanza di alcuni elettori secondo cui l’ex presidente è ineleggibile in base al 14/o emendamento, che vieta le cariche pubbliche ai funzionari pubblici coinvolti in insurrezioni o rivolte contro la Costituzione su cui hanno giurato. Su tale questione si pronuncerà comunque a breve la Corte Suprema, valutando un caso analogo in Colorado che farà da precedente per tutte le cause promosse in vari Stati Usa. Facendo una volta tanto chiarezza sulla situazione.

Così come in Italia il Pd attraverso politici, Alte Autorità delle Stato, mass media e soprattutto magistratura ha fatto fuori Berlusconi e adesso tenta lo stesso giochetto con Meloni e Salvini, i dem americani cercano di “sgambettare” Trump per favorire Biden, ma non sarà tanto facile.

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