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Report Onu: 27.000 bambini vittime delle guerre nel 2022. Le responsabilità di Russia e Ucraina

KIEV – Fin dall’inizio della guerra in Ucraina la propaganda lacrimevole del presidente attore Zelensky e dei suoi sostenitori (Biden e von der Leyen in testa) si è basata sulla denuncia dei crimini di guerra e sulle uccisioni dei bambini ad opera delle forze armate russe, sottacendo analoghi comportamenti di quelle ucraine. Adesso però un rapporto specifico del Consiglio di sicurezza dell’Onu fa comprendere le vere dimensioni della tragedia, a livello mondiale, e le relative responsabilità. Lo riferisce il telegiornale europeo Euronews che, a differenza dei principali media Usa e degli Stati Ue, supinamente schierati a favore dell’Ucraina e contro Putin, talvolta rappresenta le reali conseguenze del conflitto.

Il report annuale delle Nazioni unite certifica 27.000 gravi violazioni nei confronti di bambini in zone di conflitto nel 2022. Il numero più alto di sempre. “Le violazioni registrate si riferiscono solo a informazioni verificate, con un probabile tributo molto più alto”, riporta nel corso di una conferenza stampa nel palazzo di vetro Virginia Gamba, l’alto rappresentante speciale dell’Onu per i bambini e i conflitti armati.
L’Afghanistan (territorio vergognosamente abbandonato da Biden alla mercé dei talebani), insieme ai territori palestinesi occupati, nel 2021 ha registrato il più alto numero di bambini uccisi o mutilati a causa dei conflitti: 633 bambini sono stati uccisi e 1.723 sono stati mutilati a causa di ordigni esplosivi improvvisati, di esplosioni o residuati bellici esplosivi, secondo il rapporto “The forgotten ones” diffuso da Save the children .

Ma buona parte del rapporto è dedicato al conflitto in corso in IUcraina. Nel 2022 le forze armate di Putin hanno ucciso 136 bambini ucraini e condotto attacchi a 480 scuole e ospedali nel Paese, secondo il report del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Secondo l’indagine, anche l’esercito di Kiev è responabile di violenze nei confronti dei minori. Ottanta bambini uccisi, 175 rimasti mutilati e 212 attacchi condotti contro scuole e ospedali è il macabro bilancio imputabile alle forze armate ucraine, che però – a differenza di quelle russe – non compaiono nella lista nera Onu. La consueta visione strabica tipica delle sinistre internazionali, in primis quelle europee e italiane, Pd in testa.

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