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Russia: Putin prepara i nuovi sottomarini atomici con missili ipersonici e sguinzaglia bombardieri ai confini della Nato

MOSCA – Mentre i media occidentali si affannano a sottolineare le difficoltà economiche della Russia in seguito alle sanzioni (in buona parte inefficaci) e a esaltare le iniziative propagandistiche di Zelensky, Putin mira al sodo e si prepara a rafforzare gli armamenti da usare contro l’Ucraina, Biden e la Nato.

Lo zar fa sfoggio della sua potenza militare, annunciando che presto i nuovi sommergibili a propulsione atomica saranno equipaggiati con i missili ipersonici Zirkon, i gemelli dei Kinzhal che le forze di Mosca utilizzano sempre più spesso negli attacchi agli obiettivi ucraini. Si apre intanto un nuovo fronte della sfida con la Nato, con tre incontri ravvicinati nei cieli tra aerei russi e occidentali. Caccia Typhoon dell’aviazione britannica si sono alzati in volo questa mattina per monitorare due bombardieri russi di pattugliamento marittimo a lungo raggio a nord delle isole Shetland secondo quanto reso noto dalle forze armate di Londra. La stessa fonte ha precisato che si trattava di aerei da pattugliamento marittimo Tu-142 Bear-F e Tu-142 Bear-J, utilizzati per la ricognizione e la guerra antisommergibile. F-16 olandesi sono invece entrati in azione dopo che un bombardiere russo è stato avvistato nel Mare del Nord mentre volava in direzione dell’area che i Paesi Bassi monitorano in base agli accordi Nato. Il ministero della Difesa di Mosca ha invece reso noto che un caccia Mig-29 è stato fatto alzare in volo per intercettare un aereo norvegese P-8A Poseidon da ricognizione che volava sul Mare di Barents e si avvicinava ai confini della Russia.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è intanto recato nella regione orientale di Donetsk, uno dei teatri della faticosa controffensiva di Kiev in corso ormai da oltre due mesi. “Ho voluto visitare singolarmente tutte le brigate per capire i problemi di ognuna di esse”, ha scritto su Telegram lo stesso Zelensky, che ha anche ringraziato il presidente americano Joe Biden per un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 200 milioni di dollari. “Un altro passo verso la nostra vittoria congiunta!”, ha aggiunto Zelensky. Ma, nonostante queste affermazioni propagandistiche, esperti Usa e occidentali affermano che la controffensiva vantata dal presidente attore è in stallo e gli attacchi velleitari lanciati negli ultimi mesi si scontrano con l’efficace sistema di difesa russo.

Sul fronte diplomatico, nonostante da Mosca non giungano conferme, i media turchi continuano a parlare di una possibile visita a tempi brevi di Putin. Questa volta è toccato al quotidiano Milliyet annunciare che il leader russo sarà ad Ankara “nei prossimi giorni” per quella che sarebbe la prima visita in un Paese membro della Nato dall’inizio della guerra in Ucraina.

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