Rinnovare le Istituzioni

Stati Generali Natalità: collettivi studenteschi contestano Papa Francesco. Scontri con la polizia

ROMA – Ancora incidenti agli Stati Generali della natalità che si svolgono in via della Conciliazione a Roma. Dopo la contestazione di giovani e studenti alla ministra Roccella, condannata perfino da Mattarella, che si è schierato più volte a favore degli studenti criticando le Forze dell’ordine, ci sono stati scontri fra i partecipanti al corteo che cercavano di arrivare alla sede del convegno – dove stava parlando Papa Francesco – e la polizia.

Bergoglio, intervenendo agli Stati generali della natalità, ha chiesto ai governi “un impegno maggiore” e “politiche coraggiose” per fare in modo che le giovani coppie, oggi assillate dalla precarietà e dalle difficoltà di affittare o comprare una casa, non rinuncino ad avere dei figli. Per esempio occorre “porre una madre nella condizione di non dover scegliere tra lavoro e cura dei figli”.

Ma la sua presenza veniva contestata dai partecipanti al corteo citato, che si sono scontrati con la polizia. Il contatto tra manifestanti e forze dell’ordine si è verificato quando gli studenti hanno provato a deviare dal percorso prestabilito verso via della Conciliazione. Si lamentano tre feriti, due poliziotti e una ragazza. La ragazza è stata trasportata dal 118 al Santo Spirito per un trauma cranico e due poliziotti sono stati portati al San Carlo di Nancy per contusioni varie.

La manifestazione è partita da piazzale degli Eroi diretta verso piazza Cavour. E’ stato bruciato il programma «educare alle relazioni» del ministro Valditara. L’iniziativa era stata organizzata da giovani che aderiscono alle realtà Aracne, Zaum, Coordinamento Collettivi Sapienza e studenti delle scuole superiori.

Una conferma che, quando governi di centrodestra sono eletti democraticamente, le sinistre non accettano il verdetto e scatenano sindacati e manifestazioni di piazza per recuperare il potere perduto. Ma le manifestazioni violente pro Palestina e contro Israele, contro le politiche del governo, contro la Tav, contro il G7, le dichiarazioni di esponenti delle sinistre e di qualche Alta Autorità contro le Forze dell’ordine rischiano di farci tornare a un clima di tensioni violente che speravamo superato.

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