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Terrorismo, Mantovano: “Innalzata l’allerta, pericolo lupi solitari, controllati 28.000 obiettivi sensibili”

ROMA – Mentre a sinistra esplode la polemica fra Decaro e Emiliano (quest’ultimo ha confessato un loro incontro con la sorella di un boss, ma il sindaco evidentemente nega), il governo si preoccupa della sicurezza nazionale, dopo gli ultimi avvenimenti a Gaza e in Russia.

il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, anche se con cautela, circoscrive il pericolo: nel nostro Paese “la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati, credo che un gruppo” come quello che ha agito nell’attentato in Russia, “il quale non può non aver avuto una preparazione e dei supporti logistici, in Italia verrebbe intercettato prima”. L’insidia concreta è invece l’autoattivazione di lupi solitari “come capitato in altri stati Europei” ed “il fronte della minaccia più preoccupante è il reclutamento online, per il quale da anni avviene un contrasto anticipato”.
Già dal 7 ottobre – il giorno degli attentati di Hamas in Israele – oltre al rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo, era stata disposta una ricognizione degli obiettivi sensibili in Italia, che sono oltre 28mila, di cui 205 riconducibili ad Israele, in prevalenza sedi diplomatiche o centri religiosi.
Ed è proprio su questi luoghi che le forze dell’ordine si stanno concentrando, dai posti di preghiera, in particolare sinagoghe, alle ambasciate e hub principali dei trasporti come stazioni e aeroporti. In settimana si era già riunito il comitato nazionale per decidere le misure in vista della settimana santa e delle festività di Pasqua.
In quella sede il ministro Piantedosi – sottoposto ai violenti attacchi delle sinistre dopo la vicenda della commissione inviata al comune di Bari – aveva già evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione proprio in occasione delle festività, dove in effetti sono previsti particolari affollamenti in diversi luoghi e città turistiche.
Gran parte dei soggetti radicalizzati e presenti in Italia sono stati individuati perché seguivano la propaganda online. Complessivamente dal 2023 sono state arrestate 26 persone con l’accusa di terrorismo internazionale. Grazie alle stesse attività di contrasto sono stati espulsi 95 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza, 45 dei quali proprio dal 7 ottobre scorso.
Non mancano le iniziative sul piano dell’organizzazione preventiva, come quella dello scorso 18 settembre, quando è stato approvato il nuovo ‘Piano nazionale di emergenza per la gestione di gravi turbative dell’ordine pubblico e di eventi di matrice terroristica’. Lo stesso Piantedosi ha recentemente spiegato che “alla pianificazione nazionale è seguita la rivisitazione dei piani di livello territoriale a cura delle autorità provinciali di pubblica sicurezza per la ricognizione di tutti gli obiettivi sensibili presenti nei singoli territori, per verificarne il grado di esposizione a rischio, nonché per ogni altra possibile attività di prevenzione”.
Lo ripeto ancora una volta. Nella situazione politica italiana attuale c’è chi abbaia al vento denunciando il risorgente pericolo fascista e presunti attacchi malla democrazia e chi agisce. E purtroppo i mass media e le fasce dell’intellighenzia progressista stanno dietro a chi abbaia.

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