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Torino: violenze di centri sociali e collettivi di studenti, 7 agenti feriti. Silenzio delle sinistre e di Mattarella

TORINO – Nuove manifestazioni violente di centri sociali e collettivi studenteschi che mettono in pericolo l’ordine e la sicurezza nella città della Mole. Un gruppo di una decina di ragazzi e ragazze hanno fatto irruzione al grido di ‘Palestina libera’ nel Castello del Valentino di Torino, dove è in corso la Conferenza degli addetti scientifici e spaziali. I ministri Tajani, Bernini, Lollobrigida e Pichetto avevano già lasciato l’edificio dopo aver partecipato alla sessione mattutina del convegno.

I cordoni della polizia hanno respinto con gli scudi i manifestanti dei collettivi universitari di Torino che stavano cercando di raggiungere il castello del Valentino dov’è in corso la conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli con l’annunciata presenza di numerosi ministri. Una cinquantina di attivisti ha cercato di aggirare le forze dell’ordine e c’è stato un parapiglia con la polizia che ha utilizzato gli scudi per respingere i giovani, in corso Cairoli, a qualche centinaia di metri dal castello del Valentino. Sette poliziotti sono rimasti contusi durante i tentativi di sfondamento da parte dei manifestanti. Anche i manifestanti affermano che ci sono stati dei feriti nelle loro file.  
    Oltre 30 persone sono state identificate dalla Digos tra cui militanti del centro sociale Askatasuna che hanno coordinato – secondo gli investigatori – i vari tentativi di sfondamento durante la mattinata. Gli identificati verranno denunciati. 

Solidarietà alle Forze dell’ordine espressa dalla premier Meloni e dai ministri Tajani e Lollobrigida. Silenzio di tomba da parte delle opposizioni, che evidentemente stanno dalla parte dei violenti pro Palestina. E Mattarella interviene soltanto per criticare le manganellate dei poliziotti ai poveri studenti, non per condannare le violenze di questi ultimi, soprattutto se di sinistra.

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