Rinnovare le Istituzioni

Tramvia Vacs Firenze: pali altissimi, vie sottosopra, fermata nel deserto. Ma fra un mese si inaugura un pezzo

FIRENZE – Qualche giorno or sono c’è stata la grande sceneggiata di Nardella e compagni per una corsa – pilota della tramvia, linea Vacs, i cui lavori da molti mesi sconvolgono Piazza della Libertà e la circolazione fiorentina. Oggi ho voluto fare un sopralluogo, scattando le foto che mostrano come i lavori, nonostante i tempi forzati imposti alle ditte per avere qualcosa da mostrare prima delle elezioni dell’8 e 9 giugno, non siano poi così avanti come si dice. In via Cavour i binari e la ringhiera protettiva del marciapiede sono ormai in dirittura d’arrivo, e addirittura un cartello della fermata Cavour fa bella mostra di sé, ignorato da tutti quelli che passano e che sacramentano per le deviazioni dovute ai lavori infiniti.

Ma in via Lamarmora, dove si stanno installando le rotaie (davanti al rettorato…) per il percorso di ritorno del tram verso Piazza della Libertà, la situazione è molto lontana dalla realizzazione di binari, fermate, pali necessari alla circolazione dei pesanti tram, anzi dei veri e propri treni, che sono adatti per le periferie, ma non certo per una zona centrale.

Infine in piazza della Libertà fanno bellissima mostra di sé alti e orrendi pali grigi per l’alimentazione del tram, quelli stessi che avevano dato luogo a tante polemiche in Piazza della Stazione, sopite grazie alla propaganda del comune e delle istituzioni e associazioni interessate alla costruzione delle tramvie.

Da prefetto di Padova, nel 2006, ricordo che, poco prima delle elezioni, anche la giunta uscente di centrodestra (è un’abitudine inveterata di ogni amministrazione) presentò il nuovo tram, molto più maneggevole, senza doppie rotaie, su gomma e quindi meno rumoroso. L’inaugurazione di un tratto di 500 m., davanti alla Cappella degli Scrovegni, fu fatto una settimana prima delle elezioni, che furono però vinte dalle sinistre, con Zanonato Sindaco. Della realizzazione però la nuova giunta non si assunse il merito, coinvolgendo anche la precedente giunta. Cosa impensabile, credo, dalle nostre parti. Ma il tram padovano mi sembrava molto più funzionale, meno rumoroso ed impattante e esteticamente migliore del nostro treno urbano, e per di più senza la necessità di antiestetici pali in Prà della Valle, in modo da non turbare la visione della Piazza.

Meditate, gente, meditate.

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