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Ucraina all’attacco della Russia: missili su Belgorod, 21 morti (tre bambini), oltre 100 feriti

MOSCA – Un attacco su Belgorod, città russa ai confini con l’Ucraina, che Mosca attribuisce “ai terroristi di Kiev”, ha causato 21 morti e oltre 111 feriti, in quello che appare come l’episodio più cruento sul territorio russo in due anni di conflitto. Altri droni hanno raggiunto le regioni di Mosca, Bryansk, Kursk e Oryol, durante una serie di raid che ha lasciato un bilancio di almeno un morto e quattro feriti, secondo informazioni diffuse dalle autorità locali. Le autorità locali sottolineano come siano stati uccisi tre bambini, facendo meco alla piagnucolosa campagna d’informazione di Zelensky che ogni giorno ripeteva il numero di bambini uccisi dagli attacchi russi.

“Questo attacco non resterà impunito”, ha tuonato il ministero della Difesa russo, secondo cui la contraerea è riuscita a intercettare due missili e “la maggior parte” dei razzi lanciati contro la città vicina al confine ucraino: altrimenti, ha sottolineato, le conseguenze sarebbero state ancora peggiori. E mentre il presidente Vladimir Putin viene “informato” della situazione, la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha puntato il dito contro “i Paesi dell’Ue che continuano a fornire armi” all’Ucraina e contro “la Gran Bretagna che, in coordinamento con gli Stati Uniti, incita il regime di Kiev a compiere azioni terroristiche, rendendosi conto che la controffensiva ucraina è fallita”. Mosca ha quindi chiesto e ottenuto la convocazione di una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sull’accaduto.

Un primo lancio di razzi su Belgorod, venerdì sera, aveva causato la morte di un uomo e due bambini e il ferimento di altre quattro persone, secondo quanto aveva fatto sapere il governatore della regione Vyacheslav Gladkov, aggiungendo che i razzi avevano colpito dieci edifici residenziali e due veicoli. Un nuovo attacco ha poi colpito la città nel pomeriggio di sabato: nelle immagini diffuse dai social si vedono auto in fiamme ed edifici danneggiati, razzi sarebbero caduti vicino a un cinema e anche nei pressi di una pista di pattinaggio aperta al pubblico.

“Tra morti a Belgorod, tre sono bambini. Altre 111 persone, tra cui 15 bambini, sono rimaste ferite”, ha poi riferito Gladkov, senza precisare se il bilancio includesse anche le vittime del primo attacco, ma aggiungendo che cinque dei piccoli feriti e 12 adulti sono in gravi condizioni. Le autorità ucraine, come in altre occasioni, non hanno confermato i raid su Belgorod, ma il giorno prima il presidente Volodymyr Zelensky aveva promesso “una risposta” ai 160 missili e droni lanciati su tutta l’Ucraina. A conferma della sua volontà di proseguire il conflitto, incoraggiato da Biden e da von der Leyen.

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