Rinnovare le Istituzioni

Ucraina: Zelensky silura il generale Zaluzhny. Bombe su Kiev, bocciati gli aiuti Usa, la Russia attacca l’Italia per il sostegno politico e militare

KIEV – Dopo i recenti, violenti contrasti fra lui e il generale Valery Zaluzhny, capo delle Forze Armate, diventato un pericoloso avversario e concorrente, il presidente attore Volodymyr Zelensky ha comunicato il cambio del vertice dei militari. Lo ha scritto lo stesso Zelensky su X, confermando così le indiscrezioni sulla sua sostituzione.

“Ho incontrato il generale Valerii Zaluzhny L’ho ringraziato per i due anni trascorsi a difendere l’Ucraina. Abbiamo discusso del rinnovamento di cui le Forze armate ucraine hanno bisogno. Abbiamo anche discusso su chi potrebbe far parte della rinnovata leadership delle Forze Armate ucraine”, ha scritto Zelensky su X postando la foto di una stretta di mano con un Zaluzhny sorridente che fa il segno della vittoria. “Il momento per un tale rinnovamento è adesso. Ho proposto al generale Zaluzhny di restare nella squadra. Vinceremo sicuramente! Gloria all’Ucraina!”, ha aggiunto il presidente. Il generale aveva più volte criticato il presidente e evidenziato l’insuccesso della tanto strombazzata controffensiva.

La conferma della rimozione di Zaluzhny è arrivata in contemporanea anche dal ministero della Difesa di Kiev. Zelensky ha quindi nominato il generale Oleksandr Syrsky nuovo capo delle Forze armate. Syrsky ricopriva finora il ruolo di comandante delle forze di terra.

Nel frattempo Kiev ed altre città ucraine sono state prese di mira da decine di missili e droni russi durante l’ora di punta del mattino, mentre l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, si trovava nella capitale per ribadire il sostegno all’Ucraina. L’Ucraina afferma che dei 64 missili e droni kamikaze lanciati dalle forze di Mosca, 44 sono stati abbattuti dalle difese aeree. E proprio i detriti di un missile intercettato, precipitati su un edificio residenziale di 18 piani nel distretto di Golosiivskyi, avrebbero provocato la morte di quattro persone. Un’altra è rimasta uccisa a Mykolayv, nel sud del Paese. Nella regione russa di Belgorod, invece, il governatore ha detto che due civili sono rimasti feriti in un bombardamento delle forze ucraine sulla cittadina di Shebekino.

Ricevendo Borrell, il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha esortato l’Ue ad “aumentare” rapidamente le consegne di proiettili di artiglieria. L’Alto rappresentante ha tuttavia fatto notare che i Paesi dell’Unione stanno dando la precedenza alle consegne di munizioni proprio a Kiev, “rallentando – ha sottolineato – il riempimento dei nostri stessi magazzini e riprogrammando le consegne a Paesi terzi”. Pessime notizie per Zelensky arrivano invece dagli Usa, dove il Senato ha bocciato il disegno di legge bipartisan da 120 miliardi (appoggiato da Joe Biden) che tiene insieme la sicurezza del confine e la stretta sui migranti con gli aiuti per Kiev (60 miliardi) e Israele (12 miliardi).La votazione si è conclusa 49 a 50. Per il quorum erano necessari 60 voti, una decina in più di quelli di cui dispongono i dem. Il leader del Senato Chuck Schumer aveva preannunciato un secondo voto su una sorta di piano B: una legge ad hoc solo per Kiev e Tel Aviv.

Intanto un attacco alla linea italiana sul conflitto ucraino è stato lanciato dall’ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov. In un’intervista alla Tass, il diplomatico ha affermato che le relazioni tra Mosca e Roma oggi “non sono di molto” migliori rispetto al periodo dell’invasione nazifascista dell’Unione Sovietica nel 1941-1943, tanto che in Italia “si parla ormai apertamente di guerra ibrida contro la Russia”. Inoltre, “con l’inizio della sua presidenza del G7, Roma sta attivamente rivendicando il ruolo di capo coordinatore di questo quartier generale antirusso dell’Occidente collettivo”. Paramonov ha anche stigmatizzato l’assistenza militare italiana a Kiev, affermando tra l’altro che il 31 gennaio un aereo dell’Aeronautica militare Gulfstream G550CAEW “si trovava nell’area della penisola di Crimea”. “Che ci faceva lì? Gli esperti locali – ha rincarato l’ambasciatore – non escludono che fosse coinvolto nella raccolta di informazioni di intelligence e nel loro trasferimento alle forze armate ucraine per coordinare gli attacchi su obiettivi della penisola. Ogni commento, come si suol dire, è superfluo”

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