Rinnovare le Istituzioni

Vaccini Covid: la campagna non decolla e i media rilanciano l’allarme. Casi e ospedalizzazioni in crescita

ROMA – I mass media allineati alla dottrina Speranza rilanciano l’allarme Covid per smuovere la campagna vaccinale, finora ignorata dalla popolazione. Si legge infatti che per la seconda settimana consecutiva i casi hanno ripreso a salire insieme alle ospedalizzazioni.
In questi ultimi sette giorni la crescita è di un +31%, documenta il Monitoraggio settimanale a cura dell’Iss. In due settimane i contagi sono saliti a 44.953 contro i 34.314 della scorsa settimana. Anche l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti sale da 58 a 76 mentre l’Rt, l’indice di contagio, per la prima volta dopo diverse settimane torna sopra la soglia epidemica di «1», a quota «1,12».
L’incidenza più elevata di casi si registra in Veneto, con 176 contagi ogni 100 mila abitanti, la più bassa in Sicilia, con appena 2 casi.
In rialzo anche i ricoveri: il tasso di occupazione dei letti nei reparti di medicina dal 6,7 passa al 7,7%, che equivale a un numero di 4.811 ricoverati Covid. Più lieve l’aumento nelle terapie intensive dove il tasso di occupazione dei posti letto sale appena di un decimale portandosi all’1,5%. Gli studi dei medici di famiglia in questi giorni sono molto affollati, mentre la campagna vaccinale, come detto, non decolla, e quindi bisogna correre ai ripari rilanciando l’allarme per invigliare a farsi iniettare i prodotti forniti dalle grandi case farmaceutiche.Sono tanti i casi di raffreddamento, molti malanni da virus para-influenzali e l’influenza vera e propria che, pur non essendo ancora in fase epidemica, corre.

Gli ultimi dati del ministero della Salute parlano di coperture ancora troppo basse per il Covid (poco più del 3% degli over-60) complice il mancato utilizzo in molte regioni del canale delle farmacie. Sono 716.159 i vaccini anti-Covid aggiornati a XBB.1.5 somministrati in Italia dall’inizio della campagna autunno-inverno al 19 novembre scorso.
oltre il 60% del totale delle dosi somministrate nell’ambito della campagna si concentra in 3 regioni: la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Toscana, che insieme totalizzano 456.610 richiami eseguiti. Il dato più alto è quello lombardo, 233.935, seguito dai numeri dell’Emilia Romagna (112.284) e della Toscana (110.391).

Intanto si registra un aumento dei casi di malattie respiratorie in Cina, che ha spinto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a presentare una richiesta d’informazioni alle autorità e a invitare la popolazione alla cautela. 
Le preoccupazioni dell’Oms arrivano quasi quattro anni dopo la comparsa in Cina di una «polmonite di origine sconosciuta», che in seguito prese il nome di Covid-19. All’epoca l’Oms era stata criticata per aver lanciato l’allarme in ritardo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *