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Pnrr Ue: versata quarta rata all’Italia (16,5 milardi). La Commissione fa i regali di Natale anche a Germania (prima rata), Grecia e altri 3 Paesi

BRUXELLES – La Commissione europea ha versato all’Italia la quarta rata del Pnrr per 16,5 miliardi di euro. Lo annuncia lo stesso esecutivo comunitario. “Il 22 settembre 2023 l’Italia ha presentato alla Commissione europea la quarta richiesta di pagamento di 16,5 miliardi di euro nell’ambito del Recovery, coprendo 21 tappe intermedie e 7 obiettivi”, scrive Bruxelles in una nota, ricordando che il piano complessivo di ripresa e resilienza dell’Italia sarà finanziato con 194,4 miliardi di euro di cui 71,8 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro sotto forma di prestiti.

La Commissione europea ha erogato oggi pagamenti anche ad altri cinque Paesi, tra cui la Germania e la Grecia, nell’ambito dei rispettivi piani di ripresa e resilienza nazionali. Berlino, si legge in una nota dell’esecutivo Ue, ha ricevuto oggi il versamento della prima rata da 4 miliardi di euro, coprendo 28 milestone e 8 target. Il Pnrr tedesco sarà finanziato nel complesso con 28 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni. Nelle casse di Atene è invece confluita la terza tranche da 3,64 miliardi di euro (di cui 1,69 miliardi a fondo perduto e 1,95 miliardi di prestiti), coprendo 39 tappe fondamentali e 4 obiettivi.

Il piano greco nel complesso vale 35,95 miliardi, di cui 18,22 miliardi in sovvenzioni e 17,73 miliardi in prestiti. Bruxelles ha erogato anche al Portogallo il terzo e il quarto pagamento combinato per 2,46 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti nell’ambito di un Pnrr che nel complesso vale 22,2 miliardi. Anche per la Slovacchia è arrivata oggi la terza tranche da 662 milioni sul piano totale da 6,4 miliardi in finanziamenti a fondo perduto, mentre la Slovacchia ha ricevuto la seconda rata per 225,91 milioni in sovvenzioni e 310,09 milioni in prestiti nell’ambito di un Pnrr che vale 1,61 miliardi di euro a fondo perduto e 1,07 miliardi di euro sotto forma di prestiti. Demolite le critiche delle opposizioni: l’Italia è uno dei Paesi più avanti nella realizzazione dei Pnrr, nonostante i ritardi degli enti locali, mentre la Germania di Scholz è in grave ritardo, avendo raggiunto solo l’acquisizione della prima rata.

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