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Ucraina: i fondi della Casa Bianca sono finiti. La furia di Zelensky

WASHINGTON – La Casa Bianca annuncia che i fondi pro Zelensky sono finiti e che quindi gli aiuti cessano, salvo nuova decisione del Congresso. Il prode presidente – attore s’infuria e minaccia tutti, secondo il suo consolidato costume. Ma molti lo stanno, giustamente, abbandonando.

I fondi stanziati dal Congresso americano sono finiti, e l’assistenza degli Stati Uniti nella guerra contro la Russia “si è interrotta”: le parole del portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby giungono come una tegola sulle speranze di Kiev, che vede assottigliarsi sempre di più il tempo per assicurare al Paese invaso nuove forniture militari da parte dei partner occidentali.
E mentre a Washington continuano i negoziati tra democratici e repubblicani su un nuovo pacchetto di aiuti – che potrebbe essere legato a nuove misure di sicurezza al confine col Messico contro la crisi migratoria – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha concluso proprio con un appello a nuovi e più forti sostegni militari la missione nei Paesi baltici, i più convinti nell’ambito dell’Unione europea dell’esigenza, e della possibilità, di puntare a una vittoria ucraina sul campo.
Zelensky furioso replica a muso duro e insiste nell’affermare che qualsiasi “pausa” nella difesa dell’Ucraina contro l’invasione russa aiuterebbe solo Mosca a riarmarsi e le permetterebbe di “schiacciare” l’Ucraina. Dall’Estonia il leader ucraino sembra voler così fugare ogni tentazione in campo occidentale di accettare un cessate il fuoco che comporti un congelamento delle posizioni sul terreno. Pertanto, ha sottolineato, i leader europei devono mantenere l’impegno a fornire “il milione di munizioni promesse l’anno scorso”, e allo stesso tempo Kiev chiede anche ulteriori concrete garanzie sulla futura adesione dell’Ucraina alle strutture della Nato e dell’Ue.

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