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Tunore al colon retto: effetti positivi dell’aspirinetta, la ricerca di un team padovano

PADOVA – Da anni si conoscevano gli effetti positivi dell’aspirina, regolarmente assunta per limitare i rischi di malattie cardiovascolari, anche contro il tumore del colon-retto. Solo oggi però, grazie a uno studio italiano, si comprende il perché: l’acido acetilsalicilico a basse dosi, la cosiddetta “aspirinetta”, attiva una importante risposta immunitaria che porta a ridurre incidenza e mortalità di questa neoplasia, che rappresenta il 10 per cento di tutti i tumori diagnosticati nel mondo, e che è diventata la terza per incidenza, dopo il cancro del seno femminile (11,7%) e del polmone (11,4%). Alla conclusione scientifica si è arrivati grazie ai dati dello studio multicentrico “Immunureact 7”, coordinato dall’Università di Padova e i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Cancer. Alla ricerca hanno partecipato14 gruppi italiani coordinati da Marco Scarpa, del dipartimento di Scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche dell’Azienda Ospedale Università di Padova, con il finanziamento della Fondazione Airc per la Ricerca sul cancro.

I ricercatori hanno così scoperto che nei tessuti di chi assumeva l’aspirina il tumore era meno diffuso e che c’era una maggiore infiltrazione di cellule immunitarie. Quando le cellule tumorali sono state esposte all’aspirina, si è osservato un aumento del livello della proteina Cd80, che ha migliorato la capacità delle cellule di segnalare le proteine associate al tumore alle altre cellule immunitarie, in particolare ai linfociti T, che costituiscono la prima linea nella difesa dell’organismo. Insomma, questo processo ha in sostanza reso “visibili” le cellule maligne all’esercito deputato alla difesa del nostro organismo, ovvero ai linfociti T, sino ad allora incapaci di scovare il nemico. 

La nuova sfida è adesso individuare le dosi ottimali di aspirina per ottenere la maggiore efficacia: «Dovremmo pensare a come garantire che l’aspirina raggiunga il tratto colonrettale in dosi adeguate per essere efficace», ha osservato Scarpa.

Personalmente posso affermare che assumo la cd. “aspirinetta” da circa 10 anni, nel 2021 sono stato colpito da tumore al colon, operato tempestivamente, e adesso, dopo 3 anni, il male non si è manifestato. Merito della chemioterapia seguita fin dall’inizio, consigliata dall’eccellente team di oncologia dell’Ospedale di Careggi, e forse anche dall’aspirinetta che continuo ad assumere ogni sera. Quel che è certo è che, non avendo assunto alcun vaccino anti Covid19 in epoca di pandemia del ministro SZperanza, non ho lamentato effetti negativi.

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