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Elezioni turche: Erdogan (53,4%) in vantaggio su Kilicdaroglu (46,6%), con 82% di schede scrutinate

Con l’82% delle schede scrutinate, il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan è in vantaggio con il 53,4% sullo sfidante Kemal Kilicdaroglu che ottiene il 46,6% delle preferenze. L’affluenza per il ballottaggio in Turchia è stata di oltre l’85% degli aventi diritto secondo i dati diffusi dalla tv di Stato Trt, meno rispetto al primo turno delle presidenziali quando aveva sfiorato il 90%.  Compreso il numero dei residenti all’estero, gli aventi diritto sono in tutto oltre 64.1 milioni di persone e possono votare tutti i cittadini turchi che abbiano compiuto almeno 18 anni.

Il partito di Erdogan ostenta prudenza, il portavoce e vicepresidente del Partito AK Ömer Çelik dichiara: “Abbiamo una tradizione politica che non dice ‘questo è il nostro voto, questo è il risultato che abbiamo ottenuto’ fino a che l’ultimo voto non sarà contato. Abbiamo una tradizione politica che attende questo con rispetto. Che tutti i nostri cittadini possano stiano tranquilli. Abbiamo espresso il nostro voto in un ambiente sicuro, in un ambiente di fiducia garantito dalle nostre forze di sicurezza, dai meccanismi affidabili del Consiglio Supremo delle Elezioni e dalla grande esperienza di democrazia della Turchia”.

Mentre l’opposizione, con la sicumera cara alle sinistre. afferma per bocca del portavoce del partito di Kilicdaroglu, Faik Oztrak: “Al momento, sembra che abbiamo ricevuto i voti di una persona su due”.

Ma intanto arrivano le prime congratulazioni per Erdogan. L’emiro del Qatar su twitter: “Mio caro fratello Recep Tayyip Erdogan, congratulazioni per la tua vittoria, ti auguro di avere successo nel tuo nuovo mandato e ti auguro che tu possa raggiungere in esso ciò a cui il fraterno popolo turco aspira in termini di progresso e prosperità, e che le forti relazioni dei nostri due Paesi possano ulteriormente svilupparsi e crescere”. E si aggiungono anche le congratulazioni di orban, mentre riteniamo che Zelensky, Biden, von der Leyen e tutti i sostenitori dell’Ucraina mastichino amaro.

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