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Nato e Ucraina: corsa al riarmo mette a rischio rapporto debito-Pil Italia. E Zelensky chiede altre armi

ROMA – L’Agenzia Moody’s lancia un severo allarme all’Italia. L’aumento delle spese militari per tener dietro alla frenetica escalation guerrafondaia di Biden e di von der Leyen, accettata pedissequamente dai governi Conte2, Draghi e Meloni, rischia di costar cara al popolo italiano che verrebbe immolato sull’altare della difesa dell’Ucraina e del regime diZelensky.

La corsa al riarmo nei Paesi della Nato innescata dalle minacce di Mosca “complicherà gli sforzi di riduzione del debito e potrebbe indebolire il loro profilo di credito” esacerbando il conflitto sociale: “Spagna e Italia sono particolarmente vulnerabili”, avendo “i maggiori gap nella spesa per difesa (rispetto all’obiettivo Nato del 2% del Pil, ndr) e i livelli più bassi di sostegno popolare a ulteriori aumenti di spesa militare”.

L’allarme è dell’agenzia di rating Moody’s, secondo cui nello scenario base il debito dell’Italia salirebbe al 144% del Pil nel 2030, ma arriverebbe al 147% nel caso di raggiungimento del 2%. Il tutto per star dietro alla frenesia di un presidente ultraottantenne e di una signora tedesca che sembra invaghita dell’Ucraina e del suo conducator. Ci domandiamo se ne valga la pena. Attendiamo le prossime elezioni europee e Usa per vedere se qualcosa cambierà.

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