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Parlamento Europeo: Orban escluso dalla presidenza del Consiglio Ue, lo decidono le sinistre unite

BRUXELLES – Un esempio lampante di come le sinistre non solo italiane, ma anche europee, intendano la democrazia. Chi osa contraddire le loro ideologie e in particolare criticare le tesi della difesa ad oltranza dei diritti delle comunità Lgtbqi+ (e chi più ne ha, più ne metta) deve essere escluso da ogni consesso europeo e condannato all’ostracismo. Una vera e propria dittatura.

L’Ungheria non è degna di detenere la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue nel 2024, perché ormai con l’Ue, in termini di principi di base, ha ben poco a che vedere. Il Parlamento europeo condanna e attacca lo Stato membro e il suo primo ministro, Viktor Orban. L’Aula denuncia “i tentativi sistematici di minare i valori dell’Ue“, e chiede al Consiglio di trovare “una soluzione adeguata” alla questione ungherese. Se ciò non dovesse avvenire, il Parlamento è pronto a contromisure. “Il Parlamento potrebbe adottare misure adeguate, come sospendere i triloghi o non invitare i ministri ungheresi ai lavori e alle riunioni dei comitati“, spiega Malin Bjork, europarlamentare svedese de La Sinistra.

Politiche contro la comunità Lgbtqi e suoi diritti, attacchi alla libertà di espressione, violazione dei diritti sociali e del lavoro degli insegnanti. Ancora, “intimidazioni come le visite della polizia segreta negli uffici di alcune aziende con l’obiettivo di portarle sotto il controllo della stretta cerchia del primo ministro“. Per tutto questo non si ritiene il Paese in grado di svolgere “in modo credibile” il ruolo di presidente di turno del Consiglio (luglio-dicembre 2024), data la “mancanza di conformità al diritto e ai valori dell’UE e al principio di cooperazione leale”.

Su questo più dei tre quarti degli europarlamentari (risoluzione approvata con 442 favorevoli, 144 contrari, 33 astenuti) non ha dubbi. Votano contro l’Ungheria di oggi tutti i principali gruppi: Popolari (Ppe), socialdemocratici (S&D), liberali (Re), Verdi, Sinistra radicale, e addirittura una parte dei non iscritti. A difendere il ‘sistema Orban’ sono Conservatori (Ecr), dove siede Fratelli d’italia, e sovranisti (Id), dove è accasata la Lega, e gli esponenti dei partiti dell’ultradestra europea che fanno parte dei Non iscritti.

Ma i cittadini europei, nelle recenti elezioni di alcuni Stati membri, hanno dimostrato di non essere d’accordo con questi indirizzi politici e faranno sentire la loro voce nelle prossime elezioni europee, cercando di mutare gli equilibri politici che hanno determinato questo andazzo.

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