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Ucraina: la diga saltata per mano dei russi. Lo afferma l’intelligence di Zelensky. Putin nega successo controffensiva

KIEV – L’intelligence ucraina avrebbe intercettato e reso noto l’audio di una conversazione telefonica tra ufficiali russi in cui dicono di essere stati loro a far saltare la diga di Kakhovka e non gli ucraini. Nella traduzione dell’audio dal russo fatta dal Guardian, il primo militare afferma: “Il problema principale è che la centrale idroelettrica raffredda il loro reattore nucleare (della centrale di Zaporizhzhia)”. E il secondo risponde: “Non c’è problema. Esploderà e sarà tutto finito”. Sulla diga prosegue il rimpallo di responsabilità, con Mosca e Kiev che si accusano reciprocamente di bombardare le aree di evacuazione. Per gli ucraini il bilancio è di 5 morti e di 13 dispersi, mentre Mosca denuncia 8 vittime.

L’istituto di sismologia norvegese (Norsar) ha rilevato “un’esplosione” proveniente dalla regione della diga ucraina di Kakhovka prima del momento del crollo. Questo dato non attribuisce un’origine all’esplosione, supporta l’idea che la diga idroelettrica, situata in un’area sotto il controllo russo, non abbia ceduto a causa dei danni subiti durante i bombardamenti dei mesi precedenti.

Intanto Zelensky continua ad esaltare i successi della sua controffensiva. “Sono in corso battaglie molto brutali, ma stiamo vedendo dei risultati”, lo ha detto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che le forze di Kiev potrebbero guadagnare territorio nella regione di Donetsk, che per gran parte è occupata dalla Russia. Lo riporta il Kyiv Independent. “Continuano a bombardare Kherson e le comunità della regione, che sono già state invase dai terroristi. Stanno anche bombardando i punti di evacuazione, una manifestazione di malvagità che forse nessun terrorista al mondo, tranne quelli russi, ha mai fatto”, ha aaggiunto stamane Zelensky sul suo canale Telegram.

Non si fa attendere la smentita di Mosca. “Le forze ucraine non sono ancora riuscite ad avanzare in nessun punto del fronte, nonostante abbiano lanciato la loro controffensiva, e ciò è dovuto al coraggio dei soldati russi e all’adeguata organizzazione delle forze armate di Mosca”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe.

“Tutti i tentativi di controffensiva” fatti finora dagli ucraini “sono falliti” e hanno subito perdite “impressionanti” di uomini. “Ma il potenziale offensivo delle truppe del regime di Kiev rimane”, ha affermato Putin. Putin ha dichiarato che la Russia “ancora non ha armi moderne a sufficienza” ma che, a suo parere, “l’industria del Paese, l’industria della Difesa e il complesso militare-industriale si stanno sviluppando rapidamente”. “Sono sicuro che tutti i compiti che l’industria della difesa deve affrontare saranno sicuramente risolti”, ha affermato Putin. Le “impressionanti perdite” subite dalle forze ucraine in questi primi giorni della controffensiva sono una “tragedia”, ma “la responsabilità di questa tragedia è interamente dell’attuale regime di Kiev”, ha concluso Putin,

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