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Vertice Consiglio Ue: salta intesa sui migranti, ma si confermano aiuti milionari a Zelensky

BRUXELLES – La cena di lavoro dei leader al Consiglio Europeo è terminata senza un accordo sulla migrazione. “I leader non hanno approvato le conclusioni” sul dossier, spiegano fonti Ue.Al testo si sono opposte Polonia e Ungheria, contrarie all’intesa sulla solidarietà obbligatoria raggiunta a inizio giugno. Il tema sarà ripreso in mattinata, nel corso della seconda e ultima giornata del vertice, insieme a quelli dei rapporti con la Cina e la Tunisia, nonchè il dossier economia. 

Il Consiglio Europeo ha invece immediatamente adottato le conclusioni sull’Ucraina e sulla difesa-sicurezza. Viene confermato il paragrafo in cui i 27 leader dichiarano che “l’Unione Europea e gli Stati membri sono pronti a contribuire, insieme ai partner, ai futuri impegni di sicurezza nei confronti dell’Ucraina, che aiuteranno l’Ucraina a difendersi a lungo termine, a scoraggiare gli atti di aggressione e a resistere agli sforzi di destabilizzazione”.
    A questo proposito i Paesi membri “prenderanno rapidamente in considerazione le modalità di tale contributo”. “Tali impegni saranno assunti nel pieno rispetto della politica di sicurezza e di difesa di alcuni Stati membri e tenendo conto degli interessi di sicurezza e di difesa di tutti gli Stati membri. Il Consiglio Europeo continuerà ad occuparsi della questione”, si legge ancora.
    Il Consiglio Europeo riconosce poi “l’impegno e gli sforzi sostanziali dell’Ucraina per soddisfare le condizioni richieste nel suo processo di adesione all’Ue” e incoraggia Kiev “a proseguire sulla strada delle riforme”. L’Unione Europea continuerà a lavorare a stretto contatto con l’Ucraina e a sostenere i suoi sforzi per soddisfare pienamente tutte le condizioni.

Si conferma così la posizione sfavorevole agli interessi italiani assunta dalla maggioranza dei Paesi europei e sostanzialmente avallata da von der Leyen, nonostante le grandi professioni di vicinanza al nostro Paese. Questa Europa, dominata dai banchieri e dai tedeschi, con i loro sodali, è diventata un fattore negativo per il nostro paese. Se ne accorgono i nostri cittadini che vengono strangolati dagli aumenti (fino al 79%) delle rate dei mutui, conseguenti alle decisioni della Bce, presieduta da Christine Lagarde.

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